Sa vedum
dialetto ticinese
Si dice nel cantone Ticino
Ci vediamo
Il gioco traduce Sa vedum con «à la prochaine» in francese, e con «ci vediamo» nelle sue schede in tedesco e in italiano. Vedum è il verbo vedere alla prima persona plurale; la linguista Elena Maria Pandolfi, che l’ha rilevato in alcune pubblicità ticinesi, osserva che l’insieme degli spot in dialetto da lei studiati conserva bene queste desinenze. Il piccolo sa, le fonti consultate non lo descrivono; nei proverbi ticinesi riportati da Wikipedia in lombardo, la stessa parola sta là dove l’italiano mette si.
Secondo Wikipedia in italiano, il dialetto di Lugano si rifà al comasco, la varietà del lombardo occidentale che si parla attorno a Como. In senso stretto, il «dialetto ticinese» è quello del nord del cantone, oltre il Monte Ceneri. Ma il Ticino ha anche una koinè, una lingua comune modellata sulla parlata delle città e soprannominata «dialetto della ferrovia», che permette di capirsi da Airolo a Chiasso.
Sa vedum si è sentito perfino in televisione. Pandolfi ha studiato 805 spot televisivi rivolti agli spettatori della Svizzera italiana tra il 2003 e il 2004: solo diciannove contenevano del dialetto. Tra questi, un venditore di tappeti chiudeva i suoi annunci, per il resto tutti in italiano, con «Sa vedum!». Per Pandolfi questo dialetto non sembra venire da una vera padronanza della lingua: è una formula fissa, che conta meno per ciò che dice che per la vicinanza che crea con il pubblico. Nell’insieme degli spot in dialetto lei riconosce una koinè, con qualche tratto luganese.
Nella koinè ticinese, con forme rilevate nelle fonti qui sotto:
Fonti: Elena Maria Pandolfi, «L’italiano, il dialetto e le altre lingue nella pubblicità in Ticino» (Osservatorio linguistico della Svizzera italiana); Wikipedia in italiano, «Dialetto ticinese» e «Lugano»; Wikipedia in lombardo, «Dialett ticines».