Bolze
parlata friburghese
Si dice a Friburgo
La parlata della città bassa, che mescola francese e tedesco
Bolze
parlata friburghese
Si dice a Friburgo
La parlata della città bassa, che mescola francese e tedesco
Il bolze si parla nella città bassa di Friburgo, l’Auge e la Neuveville, in basso, lungo la Sarine. Secondo la linguista Claudine Brohy, dal XIX secolo vi si ammassano in alloggi angusti contadini senza terra venuti dalla Singine, di lingua alemannica, accanto a una popolazione francofona. Da questa miseria e da questo bilinguismo nasce il bolze: un miscuglio di alemannico, di francese e di patois francoprovenzale. Brohy ne descrive due varianti: il bolze, su base francese, e il bolz, su base alemannica.
La parola è più vecchia della parlata. Secondo il Glossaire des patois de la Suisse romande, era dapprima un soprannome che la gente di campagna dava ai borghesi di Friburgo, preso in prestito da un vecchio insulto dello svizzero tedesco, Bolz, probabilmente prima della Rivoluzione, quando in città dominava il tedesco. Per Brohy, l’origine più verosimile risale al tedesco Bold, un tipaccio, che sopravvive solo in composti come Trunkenbold, l’ubriacone. La prima testimonianza scritta che cita, Boldze, è del 1864; secondo una sua informatrice, il nome degli abitanti passa alla loro parlata nel corso degli anni 1940.
Dagli anni 1960 la città bassa si è imborghesita e molti Bolzes se ne sono andati, ma il bolze si sente ancora nei suoi bar, parlato ormai con fierezza.
Due righe scritte per la pagina, con tratti che Brohy registra: yoo per «ebbene», técol e mécol per «tu» e «io», «attendre sur» e «aller promener», ricalcati sul tedesco.
Fonti: Claudine Brohy, «Frontière des langues et urbanolecte hybride : le cas du bolze à Fribourg (Suisse)» (2017); Glossaire des patois de la Suisse romande, «Bòlts» (tomo II, p. 476); Wikipedia in francese, «Bolze».