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Tradotto dal francese con l’aiuto di un’IA; fa fede il testo francese.

La funivia del Titlis

Quasi 7 km di fune e un solo pilone nel mezzo, da un versante sopra Engelberg fin sotto il Titlis.

Vedi sulla mappa

Sul Titlis si fa il giro dell’orizzonte senza muoversi dal proprio posto: durante l’ultima salita la cabina ruota su se stessa. Nel 1992, secondo il Dizionario storico della Svizzera, il Rotair diventa la prima funivia al mondo a cabina girevole. All’inizio girava soltanto il pavimento sotto i piedi dei passeggeri; dalle nuove cabine del novembre 2014 è tutta la cabina a fare il giro, secondo Wikipedia.

Salire a tappe

Da Engelberg, a circa mille metri, si sale in più riprese. Una funicolare si arrampica sulla Gerschnialp già nel 1913. Nel 1927 una funivia prende il testimone fino a Trübsee, a 1796 m; solo un’altra funivia svizzera aveva ricevuto la concessione prima di lei, osserva il Dizionario storico. Nel 1965 la linea viene prolungata fino a Stand, a quota 2428, e due anni dopo fino al Klein Titlis (3032 m). Oggi cabinovie e funivie portano da Engelberg a Stand, da dove il Rotair compie l’ultimo balzo. Una nuova linea, aperta nel 2025 per il materiale, può trasportare anche passeggeri dal 2026, in particolare durante il rifacimento del Rotair.

La montagna

Il Titlis raggiunge i 3238 m, fra Obvaldo e Berna. Secondo il Dizionario storico, Renward Cysat lo considera la vetta più alta del paese nel 1661, e Gabriel Walser, autore di carte, fa lo stesso nel 1767. I primi a salirvi, negli ultimi giorni del luglio 1744, sono quattro fratelli laici, religiosi non sacerdoti del monastero benedettino di Engelberg. Sul versante nord lo copre ancora un ghiacciaio; secondo Wikipedia potrebbe essere sparito fra una ventina d’anni. In cima si visita una grotta scavata nel ghiaccio, e dal dicembre 2012 un ponte sospeso, presentato come il più alto d’Europa, costeggia la parete.

Sulla mappa

La mappa fonde tutte queste tappe in una sola linea: una funivia di quasi 7 km, che parte dal versante opposto, al di là di Engelberg, e si ferma sotto la vetta. Le sue due cabine s’incrociano a metà strada, accanto all’unico pilone, e non girano su se stesse. Le stazioni intermedie, dalla Gerschnialp a Stand, non ci sono. I veicoli disegnati qui servono solo a giocare: non seguono alcun orario e non mostrano dove si trovano quelli veri. Per viaggiare consulta gli orari ufficiali; e se volessi che facessero di più, scrivici, trovi i nostri link in cima alla pagina.

Fonti: Dizionario storico della Svizzera, voce «Titlis»; Wikipedia, voci «Titlis» (inglese) e «Bergbahnen Engelberg-Trübsee-Titlis» (tedesco).