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Tradotto dal francese con l’aiuto di un’IA; fa fede il testo francese.

Aquila reale

Aquila reale

Aquila chrysaetos

Fascia
Subalpina
Altitudine
1000⁠–⁠3000 m
Periodo di attività
tutto l’anno

Grande rapace bruno scuro dalla nuca dorata. Nidifica nelle pareti rocciose della fascia subalpina e caccia sopra gli alpeggi, soprattutto marmotte. Una coppia difende un territorio di diverse decine di chilometri quadrati. Quasi scomparsa nel XX secolo, ha ritrovato il suo posto nelle Alpi.

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Sopra un alpeggio, una grande sagoma scura volteggia senza sforzo, le ali leggermente sollevate a V. Sul pendio non si fa più vedere nemmeno una marmotta. L’aquila reale si riconosce da lontano da questo volo planato, dalla testa ben protesa in avanti e dalla coda piuttosto lunga.

Descrizione

L’adulto è di un bruno scuro quasi uniforme; solo la nuca tende all’ocra dorato. Il becco è massiccio. La femmina è più grande del maschio. Secondo la Stazione ornitologica svizzera, l’aquila reale misura 75-88 cm, ha un’apertura alare di 190-225 cm e pesa da 2850 a 6700 g.

Habitat

La si associa all’alta montagna, ma vive anche più in basso, in paesaggi semiaperti e poco coltivati. Secondo l’Atlante degli uccelli nidificanti in Svizzera, costruisce il nido in una parete rocciosa, raramente su un albero, di solito a un’altitudine compresa tra 1100 e 2200 m. Ogni coppia occupa un vasto territorio, in genere di 20-80 km². Stando al Parco Nazionale Svizzero, vi mantiene spesso più nidi e ne scaccia con vigore gli intrusi.

Modo di vita

D’estate caccia soprattutto la marmotta, secondo il Parco Nazionale; d’inverno le carcasse pesano molto nella sua dieta. La Stazione ornitologica ha anche mostrato che divora regolarmente i visceri che i cacciatori di selvaggina di grossa taglia lasciano sul posto. Gli accoppiamenti avvengono in gennaio; in aprile la femmina depone due uova, covate per 43-44 giorni. Quando nascono due aquilotti, in maggio, il più debole viene spesso spinto fuori dal nido dall’altro. Il giovane prende il volo dopo 74-80 giorni, verso la fine di luglio, e i genitori lo nutrono ancora fino all’inverno successivo.

In Svizzera

Perseguitata, l’aquila reale ha sfiorato l’estinzione. Il tiro fuori dalla stagione di caccia viene vietato nel 1926, ma la protezione totale arriva solo nel 1953, ricorda la Stazione ornitologica: allora restava soltanto una cinquantina di coppie. Oggi l’uccello occupa tutte le Alpi, con 400-420 coppie (2025), e sta riconquistando il Giura, dove nel 2009 una coppia ha nidificato nel Giura solettese, cosa che non accadeva da quasi due secoli. Il Paese ospita un quarto delle aquile dell’arco alpino; la Lista rossa classifica tuttavia la specie come potenzialmente minacciata. Dove i territori si toccano, i vicini si battono e le coppie allevano pochi piccoli: in Engadina ogni coppia alleva in media solo 0,3 giovani all’anno. A ciò si aggiungono il disturbo vicino ai nidi e il piombo, ingerito con i resti della selvaggina abbattuta.

Fonti: Stazione ornitologica svizzera, scheda della specie, testo dell’Atlante degli uccelli nidificanti in Svizzera 2013–2016 e articoli «Histoire de la protection des oiseaux : l’aigle royal» e «Aigles empoisonnés par le plomb des munitions»; Parco Nazionale Svizzero, ritratto dell’aquila reale.