Ça joue
francese della Svizzera romanda
Si dice nella Svizzera romanda
Va bene, è tutto a posto
Ça joue
francese della Svizzera romanda
Si dice nella Svizzera romanda
Va bene, è tutto a posto
Ça joue è il sì romando a tutto ciò che funziona: un appuntamento che va bene, una macchina riparata, dei conti che tornano. Secondo la Base de données lexicographiques panfrancophone (BDLP), che per la Svizzera riprende i lavori del Dictionnaire suisse romand, jouer significa nella Svizzera romanda «funzionare correttamente», per un meccanismo, e in senso figurato «andare, funzionare, convenire». Lo si usa per lo più in forma impersonale, ça joue, ça ne joue pas, ça veut jouer, e lo si dice molto più di quanto lo si scriva. La banca dati lo registra comunque nella stampa già nel 1959, e in due libri di Jacques Chessex, nel 1977 e nel 1990.
Da dove viene? Per la BDLP è un’innovazione romanda, a quanto pare non molto antica: il francese standard dice che una molla o un chiavistello «joue bien» quando si muove liberamente, e la Svizzera romanda ha esteso questo senso tecnico al figurato.
Nel suo studio sul bolze, la parlata mista di Friburgo, la linguista Claudine Brohy mette una forma vicina, «ça veut déjà jouer», tra i calchi dal tedesco che si sentono nella città bassa, che i puristi condannano ancora più dei prestiti; nota però anche che si tende a prendere per un germanismo ogni scarto dal francese standard. Di «ça joue» non dice nulla, né se verrebbe dal tedesco.
Lo si dice per fissare un appuntamento, o quando niente funziona:
Fonti: Base de données lexicographiques panfrancophone, base svizzera, «jouer» (sensi 01, 02 e 03); Claudine Brohy, «Frontière des langues et urbanolecte hybride : le cas du bolze à Fribourg (Suisse)» (2017).