Il treno a vapore della Furka

Un treno a vapore che aspetta a Gletsch, ai piedi del ghiacciaio del Rodano, con il suo fumo nel vento.
Quando, prima della guerra del 1914, si posano i binari fino a Gletsch, l’albergatore Joseph Seiler vi gestisce il grande albergo ai piedi del ghiacciaio, una tappa delle carrozze a cavalli. Secondo Wikipedia, cede il terreno per la ferrovia a una condizione: a mezzogiorno i treni si fermeranno un’ora, il tempo che i viaggiatori si mettano a tavola, e quelli della sera passeranno la notte a Gletsch. Sulla mappa il treno non riparte mai. Seiler ne sarebbe stato felice.
Una linea in letargo
Il Dizionario storico della Svizzera racconta una linea nata a fatica. Due concessioni federali, nel 1907 e nel 1908, prevedono di collegare Briga a Disentis passando per Gletsch, a scartamento ridotto; la società, fondata nel 1910, vive soprattutto di capitali francesi. La galleria di valico, lunga 1,8 km, resiste agli operai, il denaro manca dal 1916 e il fallimento arriva nel 1923. Una nuova società, fondata a Briga, rileva tutto e nel 1926 fa correre il vapore da un capo all’altro. Elettrificata all’inizio degli anni Quaranta, la linea resta chiusa sette mesi all’anno, secondo Wikipedia: per via delle valanghe, ogni autunno bisogna smontare tratti della linea aerea. Nel 1982 la sostituisce tutto l’anno una galleria di base lunga 15,4 km, scavata sotto la Furka. L’ultimo treno attraversa il passo nell’ottobre 1981.
Ricostruita dai volontari
Nel 1983 alcuni appassionati, riuniti al Museo svizzero dei trasporti, rifiutano di veder smantellare i binari. Dalla loro associazione nasce nel 1985 la Dampfbahn Furka-Bergstrecke, una società senza scopo di lucro, che riapre la linea pezzo dopo pezzo: da Realp nel 1992, fino a Gletsch nel 2000, poi fino a Oberwald nel 2010. Le sue locomotive tornano da lontano: vendute negli anni Quaranta, hanno viaggiato in Vietnam, dove nel 1988 se ne ritrovano quattro. Ricomprate nel 1990, due di loro, «Furkahorn» e «Gletschhorn», riprendono la montagna nel 1993. Lunga quasi 18 km, con pendenze fino al 118 per mille sulla cremagliera, detiene un primato: nessuna linea senza catenaria è più lunga in Svizzera. Nel 2020, riferisce la SRF, 21 macchinisti e otto fuochisti volontari guidavano le macchine, e uno di loro conduceva la locomotiva che aveva già guidato il suo bisnonno.
Sulla mappa
La mappa conserva della linea solo un breve tratto a binario unico, sul fondovalle di Gletsch. Un solo treno vi aspetta, una locomotiva e due carrozze, accanto a una fermata. Il treno resta fermo, la locomotiva rivolta verso valle, e si muove soltanto il suo fumo. La salita al passo, la sua galleria e la cremagliera non ci sono; il treno vero va da Realp a Oberwald, su una linea che ancora oggi va chiusa ogni inverno. I veicoli disegnati qui servono solo a giocare: non seguono alcun orario e non mostrano dove si trovano quelli veri. Per viaggiare consulta gli orari ufficiali; e se volessi che facessero di più, scrivici, trovi i nostri link in cima alla pagina.
Fonti: Dizionario storico della Svizzera, voce «Furka-Oberalp (FO)»; Wikipedia, voci «Ligne sommitale de la Furka» (francese), «Furka Steam Railway» (inglese) e «Gletsch» (tedesco); SRF, «Jubiläum der Furka-Dampfbahn» (2020).
