Tradotto dal francese con l’aiuto di un’IA; fa fede il testo francese.
Lupinella
Lupinella
Onobrychis viciifolia
Fascia
Collinare
Altitudine
300–1800 m
Posizione
Di preferenza a solatìo
Fioritura
maggio – luglio
Pianta foraggera con spighe coniche di piccoli fiori rosa venati di porpora. Cresce nei prati secchi e nelle scarpate soleggiate delle colline, un tempo spesso seminata per il bestiame. Sopporta bene la siccità, e i suoi fiori nutrono le api.
In giugno, su una scarpata esposta a sud, spighe rosa spuntano da un’erba già ingiallita dal sole. Da vicino, ogni piccolo fiore è striato di venature più scure, e le api passano da una spiga all’altra senza sosta. È la lupinella, detta anche fieno santo.
Descrizione
Questa leguminosa perenne raggiunge i 30-70 cm, secondo Flora Helvetica, citata da Info Flora. I fusti si ergono o salgono incurvandosi. Ogni foglia porta da 6 a 14 foglioline ovali per lato e termina con una fogliolina impari. I fiori, lunghi da 10 a 14 mm, sono rosa striati di porpora e si stringono in grappoli allungati che hanno l’aspetto di spighe. Il frutto è un legume peloso di 6-8 mm, scavato da alveoli e irto di brevi denti; resta chiuso e contiene per lo più un solo seme.
Habitat
Info Flora la cita nei prati secchi, sulle alluvioni e sui pendii, dalla fascia collinare a quella montana, a volte più in alto, e in tutto il Paese; il suo ambiente tipico è il prato semisecco, su suolo piuttosto calcareo e povero. Viene però da altrove: originaria dell’Europa sudorientale, in Svizzera è considerata una neofita, giunta dopo il 1500, e la si trova spesso là dove è stata seminata.
Ciclo di vita
Fiorisce da maggio ad agosto. Agroscope le riconosce una tolleranza alla siccità piuttosto buona, e Mediplant la definisce un vero pascolo per le api. Il suo interesse sta nella ricchezza di tannini: nei ruminanti queste sostanze frenano la degradazione delle proteine e limitano i vermi intestinali. Secondo l’Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica (FiBL), si concentrano nelle foglie; ma la pianta, invecchiando, produce più fusti e meno foglie. Per un foraggio ricco di tannini, la si falcia quindi presto, fin dalla comparsa dei boccioli.
In Svizzera
La lupinella era un tempo un foraggio importante nelle regioni secche del Paese, come altrove in Europa; in Francia copriva ancora 571’000 ettari nel 1930, ma 20’000 nel 1986. La ricerca svizzera l’ha riscoperta. Nelle prove del FiBL, in piccoli ruminanti alimentati a volontà per diverse settimane i vermi hanno deposto la metà delle uova, e un quarto di questi parassiti è morto; per contro, semplici pellet somministrati a scopo preventivo non hanno dato prova di efficacia. Agroscope ha moltiplicato ecotipi di Spiez, di Erlenbach, del Diemtigtal, di Hemmental e di Oberehrendingen, per conservarne i semi a lungo termine nella banca genetica di Changins.
Fonti: Info Flora, scheda della specie (secondo Flora Helvetica); Mediplant, sintesi dei lavori sulla lupinella 2009–2011; FiBL, Bioactualités 2/2018; Agroscope, rapporto finale del progetto «Die Erhaltung der Esparsette» 2007–2010.