Bun di
romancio
Si dice nel cantone Grigioni
Buongiorno
Buna saira — la sera
Bun di si capisce quasi senza tradurre: bun è «buono», di è «giorno». Di sera si passa a buna saira. Qui sono scritti in rumantsch grischun, la lingua scritta comune presentata nel 1982 da Heinrich Schmid, voluta dalla Lia Rumantscha e usata dal Cantone dei Grigioni come forma ufficiale del romancio dal 2001.
Il romancio parlato ha cinque idiomi, ciascuno con la sua lingua scritta, e ognuno saluta a modo suo. Secondo il Pledari Grond, il dizionario online della Lia Rumantscha, si dice bien di in sursilvano, bun de in surmirano e, al mattino, bùn gi in sutsilvano. La sera comincia presto in certe valli: in sursilvano come in sutsilvano, buna sera si dice appena finito il pranzo.
Coira stessa parla soprattutto tedesco. Eppure nel Medioevo i germanofoni chiamavano il romancio Churwalsch, la lingua romanza di Coira. Secondo Wikipedia, dopo il grande incendio del 1464 artigiani di lingua tedesca vennero a ricostruire la città e vi rimasero; nel Cinquecento il tedesco era diventato la lingua di tutti i giorni. Il romancio non è scomparso per questo: al censimento del 2000, poco più del 5 % degli abitanti lo indicava come lingua principale, e il grande dizionario di tutte le varianti del romancio si pubblica a Coira dal 1938.
In rumantsch grischun, verificato nel Pledari Grond:
Fonti: Pledari Grond (Lia Rumantscha), «bun di», «buna saira» e i loro equivalenti in sursilvano, sutsilvano e surmirano; Wikipedia in tedesco, «Chur», «Rumantsch Grischun» e «Bündnerromanisch».