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Tradotto dal francese con l’aiuto di un’IA; fa fede il testo francese.

Cervo nobile

Cervo nobile

Cervus elaphus

Fascia
Montana
Altitudine
400⁠–⁠2400 m
Periodo di attività
tutto l’anno

Il più grande cervide della Svizzera: il maschio porta grandi palchi ramificati che perde ogni anno alla fine dell'inverno. Vive nei boschi di montagna e d'estate sale fino agli alpeggi. In settembre e ottobre il bramito dei maschi risuona nelle valli, soprattutto al crepuscolo e di notte.

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Una sera d’autunno, un lungo grido rauco sale dal bosco, e un altro gli risponde dal versante opposto: i cervi bramiscono e sfidano i rivali.

Descrizione

Secondo Waldwissen.net, nessun mammifero selvatico svizzero lo supera in mole da quando l’orso è scomparso dal Paese. Il maschio adulto misura tra 1,2 e 1,5 m al garrese e pesa 170-220 kg; la cerva pesa 90-130 kg. Rossiccio e corto d’estate, il mantello diventa più folto e grigio-bruno d’inverno. Solo il maschio ha i palchi, fatti di osso. Li perde ogni anno, e ricrescono da marzo a luglio sotto una pelle vellutata che poi strofina contro gli alberi.

Habitat

Il bosco di montagna è il suo regno, e ora sta conquistando l’Altopiano. D’estate, però, il cervo delle Alpi sale a pascolare nei prati d’alta quota, sopra il limite degli alberi. Non appena la neve supera i 20-30 cm, ridiscende verso i boschi più bassi o i versanti soleggiati; in Engadina percorre così da 10 a 40 km. Il Parco Nazionale Svizzero ne ospita circa 2000, soltanto cinque mesi all’anno.

Modo di vita

Ogni cerva resta nel branco insieme al cerbiatto e al giovane dell’anno precedente; i maschi vivono tra loro, i più vecchi spesso da soli. Il bramito si sente dalla metà di settembre alla metà di ottobre e tocca in genere il culmine nei primi giorni di ottobre. Un maschio molto eccitato lancia fino a 500 grida all’ora, smette quasi di mangiare e perde fino a un quinto del suo peso. I combattimenti possono essere mortali, e spesso vince il più in forma, non per forza il meglio armato, osserva il Parco Nazionale. In giugno nasce un unico cerbiatto, macchiettato di chiaro.

In Svizzera

Verso il 1850 in Svizzera non restavano quasi più cervi, salvo alcuni branchi nei Grigioni. La specie è tornata da sola a partire dal 1870, dal Montafon austriaco, e nel 1926 cinque animali sono stati liberati nella Val Ferret vallesana. La Statistica federale della caccia ne censisce poco meno di 40’000 (stato 2025), e la specie non è minacciata. Per mantenerne stabile il numero, la caccia deve prelevarne il 15-20% ogni anno: in sovrannumero, i cervi brucano le giovani piante e ne scortecciano altre.

Fonti: info fauna, scheda della specie; Parco Nazionale Svizzero, ritratto del cervo nobile; Waldwissen.net (WSL), «Le cerf (Cervus elaphus)» e «La statistique fédérale de la chasse».