Le cabinovie di Zermatt

Cabine rosse che salgono da Zermatt verso il ghiacciaio del Théodule, di fronte al Cervino.
Molto prima delle funi, di qui si passava già a piedi. Vicino al colle del Teodulo è stato scoperto un tesoro di monete romane coniate fra il I e il IV secolo; secondo Wikipedia è esposto al museo alpino di Zermatt. Un’ascia di pietra venuta dalla Bretagna, trovata nel 1895 e datata al neolitico, fa pensare che già allora qualcuno valicasse il colle, almeno d’estate.
Un colle sotto il ghiaccio
Il colle collega Zermatt a Breuil-Cervinia, in Italia, a oltre 3000 m. Secondo il Dizionario storico della Svizzera, quando nel Medioevo il clima si fa mite, dei Walser lo attraversano all’inizio del XIII secolo per stabilirsi nelle valli del versante sud, su mulattiere in parte lastricate di cui si vedono ancora i resti. Poi i ghiacciai avanzano, e dal XVI al XIX secolo il passaggio diventa sempre più rischioso. Prende il nome di Teodulo, vescovo di Sion, alla fine del XVII secolo; secondo Wikipedia, il suo punto più alto, preso nel ghiaccio, si è abbassato di 8 m fra il 2009 e il 2026.
Il ghiacciaio
Wikipedia descrive due ghiacciai uniti, che nascono sul pianoro del Breithorn, verso i 3800 m. Il Teodulo inferiore scende per una valle per circa 7 km verso il ghiacciaio del Gorner; quello superiore, lungo 2 km, si stende in lieve pendenza verso il Plateau Rosa. Verso la metà dell’Ottocento il ghiaccio arrivava così in alto che le morene di quell’epoca sovrastano la superficie attuale di quasi 100 m. Sul ghiacciaio superiore le piste permettono di sciare anche d’estate.
Gli impianti
Secondo Zermatt Turismo, un primo impianto raggiunge lo Schwarzsee nel 1956, e il Trockener Steg è servito dal 1965. Poco prima di Natale del 1979 una funivia arriva finalmente sul Piccolo Cervino: con i suoi 3883 m, questa vetta è da allora il punto più elevato d’Europa raggiungibile in funivia. Secondo Wikipedia, una seconda linea sale sulla stessa cima nel 2018; lassù il tempo permetteva di costruirla solo cento giorni per estate. Da luglio 2023 un’altra scavalca il Teodulo senza nemmeno un pilone e raggiunge la Testa Grigia, sul lato italiano: in Italia ora si passa per aria.
Sulla mappa
La mappa ha una sola linea: cabine rosse che girano senza fermarsi e rallentano solo nelle stazioni. Parte a 3 km dal villaggio e sale per 4 km verso il Teodulo e il suo ghiaccio, sorretta da due piloni. In realtà bisogna cambiare più volte, e gli impianti vanno dalla funivia alla cabinovia. I veicoli disegnati qui servono solo a giocare: non seguono alcun orario e non mostrano dove si trovano quelli veri. Per viaggiare consulta gli orari ufficiali; e se volessi che facessero di più, scrivici, trovi i nostri link in cima alla pagina.
Fonti: Dizionario storico della Svizzera, voce «Teodulo»; Zermatt Turismo, pagina «Station de départ du Matterhorn Glacier Paradise»; Wikipedia, voci «Petit Cervin» (francese), e «Theodulpass», «Theodulgletscher» e «Klein Matterhorn» (tedesco).
