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Tradotto dal francese con l’aiuto di un’IA; fa fede il testo francese.

Camoscio

Camoscio

Rupicapra rupicapra

Fascia
Subalpina
Altitudine
800⁠–⁠3000 m
Periodo di attività
tutto l’anno

Agile ungulato dal mantello bruno, con la testa chiara solcata da bande nere e corna corte ricurve a uncino. Vive sui pendii ripidi e sulle rocce attorno al limite degli alberi e d'inverno scende nel bosco. Gli zoccoli morbidi e divaricabili gli danno una presa sorprendente sulla roccia.

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Il vento gira, e il branco che pascolava ai piedi delle rocce si allontana di corsa verso i ghiaioni. Il camoscio non ha ancora visto nulla: ha fiutato l’escursionista. Secondo il Parco Nazionale Svizzero, un odore estraneo lo fa fuggire molto più in fretta di una sagoma.

Descrizione

Maschio e femmina hanno corna a uncino, così simili che è difficile distinguere i sessi; nella femmina sono in genere più sottili e meno ricurve. Non cadono mai e continuano ad allungarsi finché l’animale vive; i loro anelli ne indicano l’età. Il maschio pesa fino a 45 kg, la femmina 35 kg, indica il servizio vallesano della caccia. Lo zoccolo, duro sul bordo e morbido al centro, tiene sulla roccia; è persino servito da modello per le scarpe da montagna.

Habitat

Vive tra bosco e roccia: dirupi, pascoli, boschi di montagna. Quando si sente minacciato, si rifugia nelle pareti, nelle pietraie o tra i pini mughi. I maschi amano il bosco, dove spesso la resina si attacca alle loro corna. Anche d’inverno se ne vedono in quota, intenti a brucare sulle creste spazzate dal vento o a raspare la neve con lo zoccolo. Si nutre di licheni, aghi di conifere, foglie, germogli ed erbe.

Modo di vita

Le femmine e i loro capretti formano branchi tutto l’anno. Nel periodo degli amori, in novembre, i maschi si inseguono senza sosta; eccezionalmente, una cornata uccide un rivale. Una ghiandola dietro le corna permette al maschio di marcare i rami con un odore tutto suo. Dopo 26 settimane di gestazione, la femmina partorisce un solo capretto tra metà maggio e metà giugno; il piccolo la segue ovunque fin dai primi passi. La lince e il lupo cacciano il camoscio; l’aquila reale attacca soprattutto i capretti.

In Svizzera

Unico ungulato a non aver mai lasciato il territorio del Parco Nazionale Svizzero, ha avuto un peso nella fondazione del parco; lì non è più cacciato dal 1920 e vi si contano, a seconda degli anni, da 1000 a 1700 animali. Il Paese ne ospita circa 90’000 secondo la Statistica federale della caccia (stato 2025), e la specie non è minacciata. In Vallese, dove nessun ungulato è più diffuso, è tuttavia in calo in alcune zone. Il Cantone indica cause molteplici, dalle malattie agli inverni rigidi, passando per la caccia, i predatori, il bestiame e le attività del tempo libero; il calo riguarda del resto anche le zone protette.

Fonti: info fauna, scheda della specie; Parco Nazionale Svizzero, ritratto del camoscio; Servizio della caccia, della pesca e della fauna del Vallese, scheda «Le chamois» (2025); Waldwissen.net (WSL), «La statistique fédérale de la chasse».